POLARITA’ E SINTESI DEGLI OPPOSTI

Polarità e sintesi degli opposti: principio e tecnica
Docenza Scuola SPPIE  di Anna Maria Finotti del 18 giugno 2012

Ciò che è opposto concorda
e dai discordi l’armonia più bella. ” Eraclito

Lo scritto di Assagioli L’equilibramento e la sintesi degli opposti, nonché il paragrafo dell’Atto di Volontà Il principio e la tecnica della sintesi, integrati con alcune note conservate nell’Archivio, ad una lettura meditata, nonostante l’apparente limitatezza del loro sviluppo, si rivelano essere uno dei contributi più originali della Psicosintesi nel campo della psicoterapia.

Ma non solo: il concetto di polarità viene addirittura definito da Assagioli come “una delle chiavi più utili per la comprensione di noi, degli altri, dei rapporti reciproci, dei popoli, delle epoche, dei cicli … nonché la guida per prendere la giusta posizione e il più importante segreto della vita di continua applicazione.”(A. 285/6) Quest’ultima affermazione “il più importante segreto della vita” esalta l’importanza di questo principio, che si rivela essere come vedremo la forma stessa della vita, non solo per come essa si rivela sul nostro pianeta, ma anche, per quanto ne sappiamo, a livello universale. Esso sottostà infatti a tutta la manifestazione, per cui ogni cosa che esiste, ogni fenomeno, ogni evento ha il suo opposto. Tutto è duplice, tutto è bipolare, come se l’Uno si fosse scisso in due e nostro compito fosse quello di mettere in relazione i due per ritrovare l’Uno, onde attivare un processo creativo attraverso una operazione di sintesi continuamente rinnovata tra unità e molteplicità, estremi con cui ci dobbiamo permanentemente confrontare.

 

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